Fino a qualche anno fa erano un puntino sperduto sulla carta geografica, da qualche anno però il piccolo arcipelago delle FaerOer è decisamente più conosciuto: merito della curiosità turistica di molte migliaia di appassionati di viaggi alternativi che hanno scoperto questa nuova frontiera. Le FaerOer sono un arcipelago di diciotto isole che si stagliano nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico a non molta distanza dall’Islanda. Sono isole laviche di colore brillante, un verde smeraldo che ricorda l’Irlanda e che si staglia in modo ancora più netto su un Oceano che a queste latitudini è grigio e uggioso. Una cornice insomma innegabilmente suggestiva. Come l’Islanda anche le FaerOer hanno una tradizione culturale ispirata alla storia e preistoria vichinga, mantenendo però molti elementi di curiosità e di particolarità. Tórshavn è una metropoli, ma con i suoi 16mila abitanti è poco più di un sobborgo di una città di media grandezza negli altri paesi europei. Le isole FaerOer sono il paradiso degli ornitologi: le strane rotte delle migrazioni portano qui, su queste alte scogliere a picco sul mare, non meno di 100mila uccelli migratori ogni anno. Il loro flusso costante e continuo tra sud e nord li vede fare tappa qui a lungo, e si sta cercando di capire il perché di questa tappa fissa, anche perché il contesto in cui questi uccelli si riposano in attesa del lungo viaggio verso altre latitudini, è a dir poco straordinario: promontori costeggiati dal mare bianco di schiuma, cascate, montagne innevate e boschi che sembrano macchie impazzite cadute a casaccio tra gli scogli all’interno delle quali greggi di pecore pascolano liberamente.

Da non perdere

Tra le località che meritano di essere visitate Kirkjubour, con le rovine di una cattedrale gotica del XIII secolo. Tra i villaggi che circondano Torshavn e le altre isole che sono facilmente raggiungibili con i tanti collegamenti via mare, sui modernissimi ponti costruiti da poco e che si intrecciano sulle acque dell’arcipelago, merita di essere sottolineato Saksum. Si tratta di un piccolo borgo adagiato su una insenatura, e formato da poche casette con il tetto di torba e ricoperto di erba. Sembrano capanne, in realtà sono case tipiche delle FaerOer. Ma anche Tjornuvik. Impossibile non resistere alla tentazione di acquistare un salmone affumicato: si tratta della prima voce nel bilancio dell’esportazione dell’arcipelago e la sua qualità pare sia di gran lunga superiore a quella di molti altri salmoni allevati e affumicati nelle vicine Scozia e Islanda. Tórshavn, nata secondo gli storici almeno un migliaio di anni fa, è una città ricca di fascino ma estremamente riflessiva, poco adatta a chi cerca rutilante vita notturna. Il centro cittadino sembra molto simile a quello di Copenhagen, il suo punto di maggiore attrattiva è quello che si concentra tra Tinganes e Wintersgøta. Proprio all’estremità di Tinganes si trova lo Skansapakkúsid, si tratta di un imponente edificio bellico che un tempo era stato utilizzato come deposito dell’artiglieria.

Eventi

Non sono segnalati eventi particolarmente significativi.

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