L’arcipelago canario è un insieme di sette isole situato nell’Oceano Atlantico, al di sopra del Tropico del Cancro, 1.500 km. a sud della penisola iberica. Grazie al clima eccezionale di cui gode tutto l’anno, l’esistenza di queste isole è stata legata fin dall’antichità al mito delle Esperidi e dei Campi Elisi. La loro fama, che risale addirittura ai tempi dei greci, ha trasformato le Isole Canarie in un’affascinante meta turistica: soprattutto se si pensa ai visitatori europei i quali, in poche ore di volo e senza dover lasciare l’Europa, possono trovare belle spiagge, un paesaggio vulcanico esotico e subtropicale, un clima primaverile durante tutto l’anno. Situata giusto al centro dell’arcipelago, l’isola di Tenerife condivide con le altre sei detta bontà climatica, oltre ad offrire al visitatore alcune peculiarità paesaggistiche che con il trascorrere dei secoli l’hanno trasformata in un luogo di richiamo per scienziati ed artisti. La grandiosità del vulcano Teide, di 3.718 metri di altitudine, insieme alla vegetazione esuberante e alla singolarità del paesaggio vulcanico, convertono Tenerife in un posto davvero unico al mondo. Si racconta che il celebre naturalista tedesco Alexander von Humboldt, nel suo viaggio di ritorno dal Nuovo Mondo, si inginocchiasse e piangesse emozionato davanti alla bellezza della valle La Orotava: un tappeto di verde e di fiori che si estende dalla costa settentrionale di Tenerife fino ai piedi del Teide. In realtà, l’isola intera è un vero e proprio monumento naturale, cominciando ovviamente dal Parco Nazionale del Teide, nel quale questo vulcano la vetta più alta di tutta la geografia spagnola- sovrasta lo strano paesaggio circostante. Però Tenerife non è solamente il Teide: il verdeggiante settentrione agricolo, i contorni frastagliati degli strapiombi, ricoperti di verde ad Anaga opposta ad un’aridità desertica a Teno, i fitti boschi di alberi autoctoni e la bellezza della costa sono di per sè ragioni sufficienti per visitare l’isola. Riposare nell’isola di Tenerife ha il vantaggio indiscutibile del buon clima e dei bagni di mare durante tutto l’anno, però offre inoltre la possibilità di scegliere tra due modi distinti di godersi il mare. A nord Puerto de la Cruz, la più antica delle urbanizzazioni, da un secolo a questa parte è un luogo di riposo ideale, vicino al mare, per coloro che cercano un buon clima in un ambiente eccezionale. Qui la bellissima valle di La Orotava costituisce l’elemento essenziale, insieme al mare. Da questa città, cresciuta intorno ad un porto recondito, si possono sfruttare le attrazioni prossime in un clima che, senza essere così soleggiato come quello della zona sud, conserva una temperatura gradevole per tutto l’anno, adeguato alla crescita di una ricca vegetazione tropicale. In questo medesimo versante si trovano i principali paesi di Tenerife: alcuni molto caratteristici come La Orotava, Icod, Garachico o La Laguna. Dal punto di vista delle strutture turistiche, il sud dell’isola è una zona più recente, che si vede enormemente avvantaggiata dall’assenza quasi totale di nubi su questo versante durante tutto l’anno. Per lo più è qui che attualmente si concentrano gli insediamenti turistici, disseminati soprattutto tra il nucleo Playa de las Américas Los Cristianos ed altre urbanizzazioni costiere meno grandi. Tra di esse spicca Los Gigantes, dovuto all’ubicazione spettacolare ai piedi della scogliera omonima. Playa de las Américas, la principale cittadina turistica del sud, fornisce un’enorme ventaglio di offerte a livello di sistemazione e la sua infrastruttura è di ottima qualità. Qui ci sono tutti i tipi di divertimenti ma soprattutto quelli connessi al mare: il windsurf e gli sport nautici.

Da non perdere

Fra le attrazioni di Tenerife la sua cucina tradizionale è una di quelle che rimangono più nascoste ai visitatori. A volte il gran numero di ristoranti dediti alla cucina internazionale -presente nelle zone turistiche- non coglie l’esistenza della gastronomia semplice dell’isola, basata su prodotti freschi della terra: pesce e carne eccellente, verdura e frutta. Tra i primi piatti spiccano le minestre di legumi (potajes) a base di svariate verdure, il pesce in umido – entrambi accompagnati, se si vuole, dalla tradizionale farina canaria tostata: il gofio – nonchè le “garbanzas compuestas”. Il pesce più apprezzato è una specie autoctona, la vieja (lett.: la vecchia), con la polpa bianca e tenera. sono pure di polpa bianca il pagello e il labro. Tra i pesci azzurri più cucinati si trovano la sardina ed il cicciolo (specie di piccolo tonno). Delle carni, quella di maiale è indubbiamente la più consumata. Marinata -qui la chiamano “carne de fiesta”- è uno dei piatti più famosi dell’isola. Popolarissimo anche il “coniglio in salmì” servito soprattutto nelle trattorie di campagna. I giovani vini del nord dell’isola con la denominazione di origine Tacoronte-Acentejo, risultano eccellenti per accompagnare la cucina locale.

Eventi

Non sono segnalati eventi di rilievo.

Tour Location