Porto importantissimo per chi proviene dalla penisola, Messina è separata dall’Italia da 5 chilometri di mare, oltre ad essere uno dei maggiori punti di partenza per le isole Eolie. Il suo porto a forma di falce nell’antichità le ha attribuito il nome di “Zancle”, nell’VIII secolo a.C. La sua storia è fortemente legata al mare ed allo stretto che, come narrano le leggende dei navigatori, è controllato da due esseri mostruosi: Scilla e Cariddi. Subì varie dominazioni: romani, bizantini, normanni e svevi. Purtroppo sia nel 1783 che nel 1908 Messina venne distrutta al 90% dal terremoto, e durante la seconda guerra mondiale subì un duro bombardamento. Ma dopo anni si è saputa riprendere trasformandosi in una bellissima città, tra le più visitate della Sicilia.

Da non perdere

Cospicuo è il numero di monumenti da visitare a Messina: il Duomo, di stile normanno, ma ricostruito dopo il terremoto del 1908, con un campanile alla sua sinistra alto 60 metri, caratterizzato dall’Orologio astronomico che, ai dodici colpi di mezzogiorno mette in moto tutti gli automi con una musica di sottofondo; il Museo Regionale che conserva dipinti, bassorilievi, capitelli e statue. Da non perdere sono la Chiesa di San Giovanni di Malta, edificio tardo-cinquecentesco; la Chiesa di San Francesco d’Assisi, anch’essa ricostruita dopo il terremoto del 1908; Monte di Pietà; la Fontana di Orione, situata al centro di piazza del Duomo, del XVI secolo; la chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, costruita nel 1100 e rimaneggiata nel XIII secolo; e la chiesa di Santa Maria Alemanna, completamente in rovina, senza tetto e senza facciata.

Eventi

In tutte le città e i paesini della Sicilia sono tantissime le feste tradizionali che si svolgono soprattutto nel periodo estivo. Qui a Messina da non perdere è la Processione della Vara e Cavalcata dei Giganti che si svolgono dal 13 al 15 agosto. Nella Cavalcata del Gigante e della Gigantessa, potrete ammirare i due personaggi rappresentati da enormi figure a cavallo, fatte di cartapesta, alte circa nove metri; attraversano la città di Messina scortate da bande musicali, da tantissimi carretti siciliani e da “u camiddu”, il cammello di cartapesta. Il giorno dell’Assunta, viene portata in processione la Vara, un’enorme macchina trionfale, alla cui base c’è la bara della Madonna.

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