Cosa comprare nei Souk di Marrakech

Colori, profumi, sapori…e tanto caos! ‘Perdersi’ nei souk (o suq o ancora suk, cioé nei quartieri del mercato) delle città arabe è una delle esperienze più elettrizzanti che possano capitare ad un turista/viaggiatore. Marrakech è una delle città più belle del Marocco e allo stesso tempo è la meta ideale per gli amanti dello shopping d’impronta etnica, con i suoi 18mila artigiani (è seconda solo a Fès). I souk di Marrakech si trovano a nord e a est di piazza Djemaa el Fna e sono suddivisi in base alle merci in vendita da cui spesso traggono il nome. I più importanti della zona di Rue Bab Doukkala sono: Kimakhin (per gli strumenti a corda), Addadine (oggetti di metallo), Chouari (cesti e tornitura del legno), Tintori, Smata (ciabatte e cinture) e El-Bradiia (anfore). Spostandoci, invece, verso El Kebir, a Rahba Kedima, troviamo: El-Btna (pelli), Siyyaghin (gioielli), Zarbia (tappeti), El-Kabir (pellame). La prima regola è contrattare, con un misto di gentilezza e fermezza, soprattutto nel rifiutare oggetti che non interessano o troppo cari. Un altro consiglio è quello di conservare le ricevute di acquisti importanti (ad esempio un grande tappeto): potreste sentirvelo chiedere alla dogana. Se la confusione e l’arte del mercanteggio non fanno per voi, è preferibile fare shopping nei magazzini statali, dove la merce si vende a prezzi fissi. Tra gli oggetti più ricercati ci sono senza dubbio i tappeti che si distinguono in tappeti di città e tappeti di montagna. I primi hanno origine persiana e nodi di lana di pecora, mentre l’ordito e la trama sono in cotone. I tappeti di montagna si distinguono in tre generi, in base alla provenienza: Alto Atlante, Medio Atlante e Marrakech. Ogni tribù riproduce disegni diversi e usa lana di montone, pecora o di cammello. Le signore più alla moda impazziranno per i caftani, da anni veri e propri must di ogni collezione di beachwear. In Marocco se ne trovano di bellissimi, tutti ricamati a mano. Un’ottima alternativa è il Draa azzurro, una sottoveste senza maniche e aperta su un lato con una tasca ricamata sul petto, diffusa soprattutto nel Sahara occidentale. Se avete un po’ più di tempo a disposizione, fatevi portare appena fuori città, nell’area industriale di Nihal, dove i tessuti vengono realizzati da esperti artigiani su telai tradizionali. Per adornare polsi, mani e caviglie andranno benissimo i gioielli delle donne berbere. In genere sono realizzati in argento o in oro 18k e decorati con pietre dure, ambra, corallo e turchese. Avrete solo l’imbarazzo della scelta tra bracciali, vistose collane, anelli e sensuali cavigliere. Acquisto imperdibile, per il settore beauty, il preziosissimo olio di Argan, dalle mille proprietà benefiche per viso, corpo e capelli. Marrakech è il luogo ideale anche per acquistare datteri, dolci a base di mandorle e spezie di ogni genere. Come concludere questo estenuante giro di shopping? Con una tazza di tè verde in un caffè della Medina, prima, e con una sosta all’hammam, poi. Gli hammam, anticamente bagni pubblici per la cura dell’igiene personale, oggi sono diventati luoghi di incontro e socializzazione per la popolazione marocchina (l’equivalente di un nostro centro benessere, solo un po’ più folcloristico) in cui ci si può coccolare e rilassare con bagni turchi (sono meno ‘stressanti’ delle saune), massaggi e docce calde.

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